Domenica 15 Dicembre 2019
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Addio a Giovanni Bignami, astrofisico, pioniere di nuove astronomie dell'invisibile. E' stato colto da un improvviso malore nella notte del 24 maggio 2017 a Madrid. Lo scienziato era in Spagna per svolgere attività scientifiche. Aveva 73 anni. E' stato Presidente della Agenzia Spaziale Italiana e dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.    Ha diretto il maggior Centro di Studi Spaziali di Francia, Paese che gli dato la Legion d'Onore. Ha scritto una decina di libri di comunicazione scientifica, tradotti in sette lingue. Collaborava con diverse testate giornalistiche e aveva un blog su Agi.it. Alla RAI lavorava, tra l'altro, con Piero e Alberto Angela. Gli era stato dedicato l'asteroide 6852 Nannibignami scoperto nel 1985.  Giovanni Fabrizio Bignami era nato a Desio il 10 aprile 1944 ed era sposato con l'astrofisica Patrizia Caraveo. Bignami si era laureato in Fisica nel 1968 all'Università di Milano nello storico gruppo di Giuseppe Occhialini. Fisico e astrofisico italiano di fama internazionale, Accademico dei Lincei, lo scienziato si è occupato sempre di ricerca spaziale, partecipando alle principale attività in tale campo in Italia, Europa e Stati Uniti dagli anni settanta ad oggi. Ha partecipato attivamente alla progettazione e costruzione di numerosi satelliti scientifici. È stato nominato negli anni 1988-1997 Principal Investigator della missione XMM-Newton dell'Esa. A livello internazionale Bignami era noto per il lavoro ventennale che ha portato all'identificazione ed alla comprensione di Geminga, la prima stella di neutroni senza emissione radio. Dal 16 marzo 2007 al 1º agosto 2008 è stato Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana. Tra il 2010 e il 2012 è stato il primo italiano a presiedere il Cospar,il Comitato per la Ricerca Spaziale. Dal 10 agosto 2011 al 16 ottobre 2015 è stato Presidente dell'Inaf, l'Istituto Nazionale di Astrofisica. Attualmente ricopriva la carica di presidente del consiglio di amministrazione del progetto Ska e di professore ordinario di Astronomia e Astrofisica presso lo Iuss di Pavia. Straordinario divulgatore scientifico e fino al 2015 presidente dell'Istituto nazionale d'astrofisica (Inaf). Nanni, come tutti i suoi amici lo chiamavano, si era candidato alle Elezioni europee del 2009 con il Partito Democratico per la circoscrizione elettorale 1 (Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria) con lo slogan "Più ricerca in Italia, più futuro in Europa". Non era stato eletto ma lo slogan fece breccia nel dibattito politico.   (RaiNews)